Teniamoci le multe

La bocciatura in Commissione Bilancio del Senato della legge di riforma del Codice della Strada richiede di sviluppare una risposta urgente, informata ed energica, e di questo credo ci si dovrà occupare molto nei lavori preparatori degli Stati Generali della Mobilità Nuova. 

Mi limito invece qui a sottolineare un passaggio apparso sul Sole 24 Ore, che sull’argomento scrive:

« Nel pacchetto c’è una misura ad alto impatto mediatico come la possibilità di istituire “zone d’incontro” in cui […] i veicoli possono accedere ma dando sempre la precedenza ai pedoni. Ci sono esperienze nordeuropee, di dubbia applicabilità in Italia. Più attuabile, invece, un altro punto importante bocciato dalla commissione: il riordino del sistema sanzionatorio, per semplificarlo e renderlo coerente, dopo lo “spezzatino” di modifiche cui è stato sottoposto soprattutto negli ultimi 15 anni…»

Ecco appunto: le norme di civiltà, come le zone d’incontro, da noi sono “di dubbia applicabilità”, mentre le norme punitive, quelle van sempre bene (tanto poi si applicano ai fessi). Mi viene il dubbio che, se siamo un paese incivile, lo dobbiamo anche a chi continua a ripetere questa penosissima litania. 

 

Alfredo Drufuca

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