Aggiornamento della rete dei percorsi ciclabili e attuazione del Piano Provinciale della ciclabilità MiBici

Il Piano della Ciclabilità della Provincia di Milano, avviato nella primavera del 2005, ha inteso rispondere alla  necessità di difendere e di diffondere l'utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto primario, capace di soddisfare anche gli spostamenti sistematici casa-scuola e casa-lavoro e di accesso ai servizi, e non solo quelli ricreativi o sportivi o di brevissimo raggio rispetto ai quali si era sino a allora incentrata la politica dell'ente.

La logica di impostazione del Piano è derivata da due fondamentali riconoscimenti:

  • quello della dimensione fortemente 'sovracomunale' delle attività che si svolgono all'interno della provincia  milanese, che di conseguenza determina una intensa domanda di relazioni tra comuni limitrofi e di accesso al capoluogo;
  • quello della notevole attività svolta da moltissimi comuni della provincia per realizzare strutture dedicate alla ciclabilità, attività che ha messo a disposizione un ragguardevole patrimonio di piste, ma che ha raggiunto risultati relativamente scarsi in termini di effettiva diffusione dell'uso della bicicletta.
  • Da queste premesse il Piano ha individuato una specifica strategia di azione, basata sulla 'valorizzazione' del patrimonio di realizzazioni e di progettazione esistente, e sulla costruzione di un contesto programmatico e normativo unitario e coerente entro il quale collocare ed orientare le politiche degli enti (Provincia, Comune, Enti Parco ecc.) a favore della mobilità ciclabile.

Come insegnano le esperienze nordeuropee infatti, lo sviluppo della ciclabilità deve basarsi, oltre che sullo sviluppo di specifiche attrezzature ad essa dedicate, anche sulla costruzione di un contesto più complessivo -urbanistico, normativo, sociale, culturale- che sia nel suo insieme favorevole all'uso della bicicletta.    
In termini operativi il Piano ha in primo luogo identificato, dopo un lavoro di concertazione svolto con tutti i comuni e gli altri enti interessati e sulla base del lavoro in precedenza svolto dal PIM, una rete di interesse provinciale (rete MiBici), sulla quale ha deciso di concentrare la propria azione.
Tale rete risulta formata da itinerari continui che garantiscono il collegamento tra nuclei insediati limitrofi, l'accesso ai principali poli urbanistici di interesse (i.e. poli scolastici, complessi sportivi e sanitari, emergenze storico-monumentali ecc.), ai nodi del trasporto pubblico (a partire dalle stazioni dei sistemi su ferro), ai grandi sistemi ambientali (parchi, corridoi verdi, sistema delle acque ecc.).

La filosofia con la quale tale rete è costruita non è dunque quella di individuare pochi e grandi itinerari disegnati a scala provinciale  su cui appoggiare un sistema complementare di adduzione/connessione: essa è piuttosto quella di individuare un sistema di collegamenti locali tra polarità e sistemi urbani che consentisse, una volta accortamente assemblato, reso omogeneo e puntualmente integrato, di recuperare anche itinerari continui di lungo raggio (dal Piano identificati come rete portante).
Questo significa anche che la MiBici non è formata da itinerari 'della provincia', ma in larghissima parte da tratti più o meno importanti delle reti ciclabili urbane sviluppate dalle singole municipalità. Queste ultime devono pertanto tener conto, nelle loro realizzazioni, dell'ulteriore significato a queste apportate dalla appartenenza alla MiBici e delle ricadute che questo comporta in termini di:

  • continuità e connettività degli itinerari;
  • completezza delle polarità servite;
  • disponibilità di standard geometrici e prestazionali adeguati alla gerarchia dei tracciati;
  • elevato grado di sicurezza;
  • completezza, coerenza ed omogeneità della segnaletica.


Dopo aver disegnato la rete il Piano ha quindi definito i principali passaggi operativi per la sua realizzazione, tra cui una fondamentale importanza è rivestita dalla definizione dei riferimenti tecnici essenziali per garantire una maggiore qualità ed omogeneità formale e funzionale alla progettazione di settore di cui più oltre si riferisce.

Allegati:
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