Le strisce tornano blu!

Nell’articolo “Strisce blu: l’ennesimo pasticcio” del Marzo di questo anno, discutevamo della questione della pretesa non sanzionabilità ai sensi degli articoli 7 o 157 del Codice della Strada degli automobilisti in sosta in aree a pagamento attrezzate con parcometro, oltre l’orario indicato dal tagliando esposto sul cruscotto.

Tale curiosa interpretazione, allora autorevolmente asseverata dall’ex ministro Lupi e da non bene identificate sentenze della Cassazione, e ovviamente applaudita con entusiasmo dai soliti ‘difensori’ degli automobilisti tartassati, originava da un parere interpretativo emesso dal Ministero nel 2010, ove si sosteneva che "... se viene acquistato il ticket ma la sosta si prolunga oltre l’orario, non si applicano sanzioni, ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate delle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’articolo 17, comma 132, legge 127/97: non può essere applicata la sanzione di cui all’articolo 7, comma 15.".

Non si infrange cioè secondo il parere alcuna norma del Codice della Strada.

Tutto chiaro dunque?

No, perché un nuovo parere dello stesso ministero (M_INF-SISTRA p.n.0002074 del 6 Maggio 2015) ribalta nuovamente la questione e sostiene che, sì, non si devono comminare sanzioni, ma solo per i casi in cui la tariffazione “..costituisca l’unica misura a sè stante”.

Se invece si tratta di “sosta regolamentata”, inquadrata cioè in un pacchetto di misure “più articolate e specifiche […] per rispondere alle motivate esigenze di organizzazione della mobilità”  tra le quali la tariffazione è solo una componente, allora ricorrono i presupposti per applicare l’art.7 del Codice della Strada e l’utente col ticket scaduto può essere serenamente multato.

Diciamo che va bene così, che ci si accontenta che due pasticci eguali e contrari si elidano e si possa tornare a far funzionare un fondamentale strumento di governo della mobilità.

Ci si consenta però una considerazione finale.

In questi giorni si è parlato molto delle misteriose riforme che dovrebbero consentire a paesi malconci di rimettersi in marcia, senza che si riesca poi a capire quali siano effettivamente questi provvedimenti miracolosi.

Noi uno però l’abbiamo individuato: introdurre un tetto minimo di buon senso negli atti di legislatori, burocrati e amministratori di giustizia…

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