Spacciatori di morte

La notizia che Brebemi (Repubblica 24 Maggio) aprirà senza aver istallato il dispositivo TUTOR per il controllo della velocità è di straordinaria gravità.

Il gestore con questa decisione ha semplicemente e consapevolmente deciso che, ogni 10 morti per incidente su quella autostrada, 7 saranno direttamente a lui imputabili.

Il livello di eticità dimostrato con questa decisione è inferiore a quello di uno spacciatore: chi acquista una dose di cocaina sa i rischi che corre e li subisce personalmente; chi corre in autostrada, e chi decide che può farlo, quei rischi li impone ad altri, incolpevoli. E dal punto di vista statistico, il rischio a fine anno diviene concretissima e amarissima certezza.

Fa dunque grande piacere l’opposizione del CODACONS (finalmente) e di ASAPS (Associazione amici della polizia stradale) a tale decisione; lo fa meno l’assordante quanto scontato silenzio del Ministero Infrastrutture e Trasporti, ed in particolare della Direzione Generale per la Sicurezza Stradale.

Un appunto a margine: il CODACONS denuncia la decisione anche in quanto comporterebbe “concorrenza sleale” con la parallela A4 che di TUTOR è attrezzata: la morte è evidentemente ancora un articolo ricercato… 

 

Alfredo Drufuca

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