Come aprire i sensi unici alle biciclette controsenso secondo le direttive ministeriali

La circolazione contromano in promiscuo - cioè senza separazione fisica - nei sensi unici da parte delle biciclette può essere oggi autorizzata sulla base del parere del min.trasp. n.6234 del 21/12/11.

Le condizioni che, ai sensi di tale parere e di quelli -sempre necessari - di una intelligente progettazione, è necessario garantire per consentire tale apertura sono le seguenti:



1. categoria della strada. E' indispensabile che la strada sia classificata come strada locale a traffico moderato. In tale categoria ricadono in genere tutte le strade interne alle "zone 30" ed alle "zone residenziali". E' comunque indispensabile verificare che le suddette strade presentino, al di là della loro classificazione formale, effettive caratteristiche di moderazione. In caso contrario è necessario accompagnare l'autorizzazione con interventi di moderazione delle velocità;


2. segnaletica verticale. Anche se il parere del ministero consente di adottare una segnaletica semplificata, basata sul solo utilizzo dei segnali di direzione obbligatoria, si ritiene assai più prudente rafforzarla mantenendo il normale segnalamento dei sensi unici (senso vietato, senso unico frontale, senso unico laterale) integrato con l'usuale pannello "eccetto bici";

 

Milano, via Ancona


3. segnaletica longitudinale. Anche se il parere del ministero consente di non tracciare la segnaletica longitudinale, che nel caso sarebbe quella della corsia ciclabile, eventualmente tracciata riducendo la dimensione della riga gialla, pure possono esserci casi nei quali tale tracciamento è consigliabile, sempre in favore di sicurezza, ad esempio:

- strade con traffico non del tutto trascurabile;

- esigenza di rendere più ordinato il comportamento dei pedoni;

- possibile presenza di sosta in divieto sul lato sinistro;

- rafforzamento della sicurezza all'imbocco del tratto a senso unico.

Un ulteriore rafforzamento può derivare, ove opportuno, dalla colorazione rossa del fondo della corsia.


4. sosta. Va esclusa, ai sensi del citato parere, la presenza di sosta sul lato sinistro della carreggiata. Ove presente, l'eventuale  corsia dovrà essere collocata tra il marciapiede e la corsia di sosta.

 

5. dimensioni. Secondo il parere ministeriale queste vanno ovviamente ricondotte alle indicazioni del codice della strada e del DM 557/99, che dispongono per la corsia veicolare un minimo di 2,75 mt e per quella ciclabile 1,5 mt.

Quest'ultima dimensione è, secondo il citato decreto (art.7 c.2), riducibile come eccezione fino ad 1 metro per lunghezze limitate. Si ricorda che la limitatezza del tratto non è da valutarsi in assoluto ma relativamente all'estensione complessiva dell'itinerario.

 

Quindi si danno le seguenti misure:

- 4.25 (1,5+2,75), minimo ottimale;

- 3,75 (1+2,75), minimo assoluto.

 

Alfredo Drufuca

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