Black Box a bordo: una grande occasione per la sicurezza stradale

Di cosa si parla

Le scatole nere a bordo dell’auto (black box) consentono di registrare e trasmettere in modo continuo dati essenziali relativi all’utilizzo di un veicolo. La Black Box è in grado di fornire una prova documentale in caso di incidente utilizzabile sia dalla compagnia assicurativa che dal conducente.

Inserita come mini-riforma della Rc auto dal Dl liberalizzazioni (Dl 1/12, convertito dalla legge 27/12), le compagnie avrebbero l'obbligo di proporla ai loro clienti (che sarebbero liberi di accettarla o meno) accanto alle polizze Rca "base".

Per approfondire – Maurizio Carpino ha scritto sul Sole24Ore -http://bit.ly/1xPBx0B

Quale obiettivo

Il tema è molto complesso perché gli obiettivi da raggiungere sono molti. Quelli principali, per i costi sociali enormi prodotti, sono la riduzione dell’incidentalità e delle frodi assicurative.

A che punto siamo

Le Black Box sono già presenti su moltissimi veicoli in Italia. Dati ANIA (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) riferiscono che l’Italia è già primatista mondiale per numero di Black Box installate. La loro installazione è stata peraltro già oggetto di legislazione nazionale, che si è arenata solo su un punto: chi deve pagare il costo di installazione: la compagnia assicuratrice o il contraente?

Ovviamente le compagnie assicuratrici hanno cercato di dimostrare che per loro il costo non sarebbe sopportabile, ovvero non recuperabile dal risparmio conseguente al maggior controllo esercitato sul contraente.

E’ ovviamente un dato tutto da dimostrare ma, anche se così fosse, l’ammontare dei costi sociali legati all’incidentalità è tale, si stimano 30 mld di euro annui, da giustificare l’introduzione di agevolazioni da parte dello Stato tali da consentire il superamento di un tale ostacolo.

Nel frattempo, qualche set di pentole si sta vendendo

In attesa di leggi e decreti approvati e vigenti, vanno segnalati alcuni casi di vendita di servizi associati alle Black Box, talvolta presentati al contraente (in prevalenza anziani che non utilizzano internet ma si recano direttamente nelle agenzie “di fiducia”) in stile “Set di pentole sul bus per la Reggia di Caserta”. Si tratta in genere di servizi di assistenza e tutela note come formule di e-call (emergency call). Si tratta di servizi utili, per carità, ma anche molto costosi, talvolta più costosi dell’intero premio annuo. Non a caso si associano spesso a rateizzazione mensile della polizza.

Cosa mi offre oggi il mercato assicurativo?

Le Black Box vengono già oggi offerte da alcune primarie compagnie di assicurazione.

Al contraente è però generalmente richiesto un contributo una tantum per l’installazione, oppure di disinstallazione in caso di mancato rinnovo alla scadenza o cambio di veicolo. I clienti più scaltri, evitando di acquistare il set di pentole, hanno la possibilità di comprare una assicurazione con Black Box con un premio RC Auto soggetto a sconto variabile. L’ammontare dello sconto (che può raggiungere il 25%) dipende dallo stile di guida del conducente.La Black Box, infatti, misura costantemente alcuni parametri (velocità, accelerazioni, ore di guida) e assegna un punteggio basato su tabelle di rischio che le assicurazioni evidentemente estrapolano dalle informazioni statistiche a loro disponibili.

Perché sarebbe rivoluzionario

Sembra che ci siamo: è prevista a breve l’approvazione in Consiglio de Ministri delle attese norme di attuazione e della possibilità di utilizzare i dati della Black Box quale prova documentale in giudizio.

Non mi sembra vero, perchè i vantaggi per la collettività sarebbero enormi. Ne indico di seguito qualcuno, ma altri se ne potrebbero aggiungere.

1. Conducente controllato, conducente disciplinato

Tra le più ovvie conseguenze della possibilità di utilizzo dei dati, vi è senza dubbio una influenza positiva sul comportamento che porterà i conducenti a tenere sempre una velocità al di sotto di quella consentita. Questo non esclude la possibilità di incidenti, ma ne abbatte certamente la gravità in moltissimi casi (si pensi anche solo a quelli in ambito urbano). Attenzione: andrà intrapresa una azione di eliminazione sistematica dei tanti casi di limiti di velocità insensati sparsi sul nostro territorio. Altrimenti i limiti insensati diventerebbero un alibi utilizzabile per negare risarcimenti, oltre ad essere limiti di velocità spesso pericolosi se rispettati alla lettera (esempi di limiti molto bassi inseriti ad hoc per deresponsabilizzare gli Enti proprietari delle strade che le appongono, ve ne sono sparsi ovunque in Italia).

2. Responsabilità del conducente sul suo portafoglio/punti patente/responsabilità civile e penale.

La leva finanziaria e il rischio di perdere la patente, possono educare al pari del Maestro Manzi, in una nazione dove l’analfabetismo alla guida è davvero dilagante. Utilizzare un veicolo che, giova ricordarlo, è un’arma letale se utilizzata irresponsabilmente, richiede che vi possa essere qualche certezza nell’attribuzione delle responsabilità. Qualcuna in più rispetto a quelle oggi disponibili.

3. Ridondanza dei controlli su chi sceglie di non essere controllato.

Il conducente che sceglie di essere controllato possiede, se si comporta correttamente, uno strumento formidabile di prova anche nei confronti di un altro conducente che ha scelto di non installarla Black Box. Se, infatti, prove documentali attestano un comportamento regolare di uno solo dei conducenti, queste formano in qualche misura una prova a discolpa.

4. Maggiore giustizia sociale territoriale

Il conducente corretto della provincia del Sud (dove avvengono o sono denunciati più incidenti e quindi maggiore è il costo delle polizze) potrà aspirare ad un trattamento pari a quello del suo omologo della provincia di Bolzano. Ciascuno paga per il suo stile di guida, al di là del luogo.

5. Minori spese infrastrutturali per aumentare la sicurezza

In molti casi, l’aumento della sicurezza stradale sarà un effetto dell’adeguamento delle velocità, non dell’adeguamento di infrastrutture a velocità e comportamenti scriteriati.

6. Effetti benefici e immediati

Moltissime modifiche al Codice della Strada, in nome della sicurezza stradale, non sarebbero più neanche necessarie. Gli effetti positivi sarebbero tangibili e misurabili nel breve/brevissimo periodo.

 

Damiano Rossi

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