Andamento della mobilità e dell'incidentalità ciclistica a Milano - Secondo trimestre 2015


Andamento della mobilità e dell'incidentalità 
ciclistica a Milano

I risultati di un’indagine autogestita sull’uso della bicicletta in città dal 2008 ad oggi - Secondo trimestre 2015

 

La crescita del primo trimestre si è consolidata e rafforzata in questo secondo trimestre, evidenziando al di là di ogni ragionevole incertezza statistica la presenza di un momento di forte crescita della mobilità ciclistica.

Tutti i primi 6 mesi hanno infatti fatto segnare un incremento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, per un 20% di aumento medio sul semestre.

Il fenomeno è ben visibile già osservando la nuvola delle singole rilevazioni compiute nel 2014 e nel primo semestre del 2015.

 

Ovviamente gli indicatori statistici (medie mensili e limiti di confidenza) e il grafico successivo ci consentono di leggere in modo più chiaro il fenomeno.

 

 Numero medio ciclisti rilevati lungo il percorso di indagine e limiti di confidenza

  Andamento del numero medio di ciclisti lungo il percorso di indagine

 Da qualche tempo abbiamo iniziato a dedicare ai ciclisti milanesi coinvolti in incidenti gravi l’ultima parte del bollettino.

Anche se non milanese vogliamo qui ricordare Alessandro Di Pane, un ragazzino di 13 anni morto sulla sua bicicletta il 6 giugno a Pontevecchio di Magenta, sulla provinciale che costeggia il Naviglio, mentre tornava a casa.

Una strada inutile per il traffico, ma ferocemente veloce e pericolosa e che potrebbe invece essere riqualificata come già è avvenuto in diversi tratti a monte e a valle (Robecco, Cassinetta ecc.) e diventare una bella e pacifica strada d’argine da dedicare ai pedoni e ai ciclisti.

Quando e se succederà ci piacerebbe venisse dedicata ad Alessandro.

 

Anche per lui aderisci all’appello per l’introduzione del limitatore automatico delle velocità sui veicoli a motore.

Vai su www.unfilodisicurezza.it e firma l’appello. 



Share